La normativa

Il factoring è il contratto con cui l’imprenditore cede a un terzo i crediti vantati verso la propria clientela, per ottenere liquidità o servizi. L’istituto giuridico utilizzato è la cessione del credito, disciplinata dal Codice civile (artt. 1260–1267).

La legge 21 febbraio 1991, n. 52 è la norma principale sul factoring: integra il Codice civile e disciplina la natura del cedente, che deve essere un imprenditore; la natura dei crediti, che devono nascere da contratti stipulati nell’esercizio dell’impresa; la natura del cessionario, banca o intermediario finanziario; la cessione di crediti futuri e in massa; gli effetti del fallimento del cedente o del debitore.

Riferimenti