Il 22 ottobre è uscito in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il regolamento di esecuzione 2026/2354. Stabilisce come comunicare ai registri chi possiede o controlla davvero un’impresa: stessi campi e stesse regole in tutti i Paesi.
Cosa cambia, in breve
- dati minimi obbligatori, senza i quali il registro rifiuta la comunicazione;
- percentuale di partecipazione con due decimali e natura del controllo, scelta tra nove forme (compresi accordi tra soci e rapporti familiari);
- un organigramma per i gruppi con più società.
Si applica dal 10 luglio 2027. Il registro italiano, intanto, aspetta ancora il provvedimento di riapertura.
Perché riguarda le PMI
Chi lavora ogni giorno con le PMI lo sa: le pratiche raramente si fermano sui numeri di bilancio. Si fermano su una visura non aggiornata, un patto tra soci dimenticato, una quota intestata a un familiare.
Tre cose da fare già oggi, con il proprio commercialista:
- disegnare la catena di controllo, con le percentuali;
- allineare libro soci, visure e documenti dei titolari;
- fornire a banca, intermediari e registro le stesse informazioni.
Una struttura chiara e documentata rende più rapida ogni istruttoria, anche quella per cedere i propri crediti commerciali.

